MARTIN MILLER’S

Voto: 17,5/20 – molto buono

 

Martin Miller (1946-2013) era sicuramente un tipo eclettico difficile anche da incasellare in una definizione vaga come quella di imprenditore o di uomo d’affari. Figlio di un assicuratore era nato a Worthing, città del West Sussex che si affaccia sul canale della Manica, e si dimostra fin da giovane studente di possedere ottime capacità imprenditoriali. Dopo qualche anno di lavoro come fotografo di matrimoni e di cerimonie entra per caso nel mondo dell’antiquariato e poco dopo pubblica la sua prima guida sull’argomento che diventa un bestseller. Da allora nonostante un approccio indolente e rilassato si imbarca sempre con successo in varie attività imprenditoriali finché nel 1999 decide di produrre il suo Gin. La leggenda (come riportato sul sito dedicato) vuole che Martin abbia partorito l’idea  nell’estate del 1998 sorseggiando un mediocre Gin & Tonic insieme a due amici: David Bromige, con grande esperienza nel settore degli alcolici e Andreas Versteegh titolare di una compagnia di investimento. David e Andreas si erano appena imbarcati i un progetto simile, quello della creazione del brand di vodka Polstar e quindi erano le persone giuste per affrontare la sfida di produrre un gin premium dalle caratteristiche esclusive ma al tempo stesso apprezzabile da chiunque amasse il distillato. Ben presto si delineano i punti salienti del progetto, Martin non desidera nessun compromesso qualitativo per la “più seducente delle bevande”, per quella bevanda che nelle sue parole è contemporaneamente “storia, romanticismo e avventura”, vuole creare un classico moderno, con un tocco di tradizione. Vuole un gin “morbido e fresco come nessun altro” e che “sappia sprigionare il profumo dei fiori orientali al tramonto e il profumo degli aranceti in una notte calda a Siviglia” e per questo userà i migliori ingredienti, ginepro dalla Toscana, corteccia di cassia dalla Cina, la migliore radice di angelica dalla Francia e il miglior Iris florentina da Firenze. Ai suoi amici interessati a come creare marketing su un eventuale nuovo brand di gin e che gli chiedono  perplessi quale potesse essere l’arma segreta per convincere il potenziale consumatore Martin risponde che sarà l’acqua! Ha infatti intenzione di allungare il suo gin alla gradazione di imbottigliamento con l’acqua più pura e morbida disponibile, quella delle incontaminate fonti islandesi anche se questo comporterà inviare le botti del distillato a 1500 miglia di distanza. La leggenda vuole che l’idea di Martin per quanto folle, o proprio perché folle, abbia convinto gli amici investitori e il progetto è alla fine partito.

La ricetta viene perfezionata presso la più antica e blasonata distilleria inglese di gin la Langley Distillery di Oldbury nel West Midlands e alla fine commercializzato nel 1999.

Lascia un commento